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Studi di bioacustica ed ecoacustica alla Riserva delle Salse di Nirano

La Riserva Regionale delle Salse di Nirano continua ad attirare non solo persone desiderose di immergersi in un ambiente naturale, ma soprattutto ricercatori, che trovano nella Riserva un ambiente unico nel suo genere dove sviluppare innovativi metodi di indagine per lo studio e la conservazione della biodiversità.

La Riserva Regionale delle Salse di Nirano è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) che si estende sulle prime pendici dell’Appenino Modenese, istituito nel 1982 a tutela del più vasto e peculiare complesso di salse dell’Emilia Romagna.
Grazie alla presenza di differenti habitat naturali e semi-naturali, che contano svariate specie animali da proteggere, recentemente la Riserva ha attirato l’attenzione di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino (DBIOS), specializzato nello sviluppo di sistemi per il Monitoraggio Acustico Passivo.

Nell’ambito del progetto, coordinato dal Dott. Livio Favaro, realizzato grazie al contributo di System, alla collaborazione del Comune di Fiorano Modenese e dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia Centrale, sono state installate in zone strategiche della Riserva delle centraline di registrazione acustica, costituite da un idrofono e un microfono.
Grazie ad un registratore digitale di ultima generazione collegato ad un microfono integrato omnidirezionale e ad un idrofono immerso alla profondità di 2 metri, sono state acquisite registrazioni ambientali 24 ore su 24 (10 minuti on – 20 minuti off) presso un punto strategico della Riserva delle Salse di Nirano (Sentiero n°7 – zona dei “due laghi”) identificato dalle coordinate UTM 44°50’71’’N; 10°82’02’’E n.
Il sistema di registrazione è stato attivo per 365 giorni nel periodo compreso tra il 09 febbraio 2017 e l’08 febbraio 2018. Complessivamente, sono stati acquisiti 15.505 file in formato .wav (sampling rate 48 kHz) per un totale di oltre 155.000 ore di registrazione dell’ambiente terrestre ed altrettante dell’ambiente acquatico.

Le registrazioni sono state successivamente elaborate presso il centro di ricerca interdipartimentale dell’Università degli Studi di Torino “c3s” per il calcolo dei seguenti indici ecoacustici: Acoustic Complexity Index, Acoustic Diversity Index, Acoustic Entropy Index e Normalized Difference Soundscape Index.
I risultati ottenuti per questo intero anno di registrazioni hanno permesso di mettere a punto uno strumento, tecnologicamente avanzato e privo di impatto ambientale, per lo studio della diversità biologica delle specie di vertebrati presenti sul territorio. In particolare, l’analisi spettrografica delle registrazioni ha permesso ai ricercatori di ottenere importanti informazioni circa la presenza, l’abbondanza e il comportamento delle principali specie di uccelli, anfibi e mammiferi presenti nella Riserva, studiandole nel loro ambiente naturale, senza arrecare disturbo o alterazioni all’ambiente stesso.
In alcuni casi, l’analisi bioacustica ha permesso di riconoscere addirittura i singoli individui di una specie presenti all’interno di un determinato territorio e confrontare il loro comportamento vocale in funzione del contesto ambientale, dei diversi livelli di pressione antropica, dei ritmi circadiani e della stagionalità.

La realizzazione di una sonoteca

Un sub-campione di suoni contenente le vocalizzazioni delle principali specie di uccelli canori presenti nell’area di studio è stato identificato a partire dalle registrazioni originali e depositato presso il DBIOS. Un numero di suoni rappresentativo del repertorio vocale di ciascuna specie identificata sarà depositato in formato Open Access sul web archive xeno-canto (http://www.xeno-canto.org) dopo la pubblicazione dei risultati scientifici derivanti dalle analisi bioacustiche ed ecoacustiche. Ciascun file sarà associato ad un codice identificativo univoco ed alla dicitura “Acoustic recordings were collected within the Riserva Naturale delle Salse di Nirano (Fiorano M.se, Italy). Data collection was supported by the Department of Life Sciences and Systems Biology of the University of Torino through a System S.p.A. research grant”. Inoltre, ciascun file multimediale sarà protetto sotto una NonCommercial-NoDerivs License.

Il Monitoraggio Acustico Passivo rappresenta un’innovazione rispetto alle metodiche tradizionali, che prevedono lunghe sessioni in campo da parte di operatori specializzati, con conseguenti costi e impegno di risorse umane. Agli innovativi risultati di ricerca, di rilevanza scientifica nazionale ed internazionale, si aggiunge quindi una maggiore conoscenza del territorio Modenese e della sua diversità biologica: un patrimonio che deve essere conservato e trasmesso alle generazioni future.

Argomento
Bioacustica, ecoacustica, soundscape ecology

Autore
Redazione

Altre informazioni
L’elaborazione dei dati è avvenuta grazie alla nuova disciplina della soundscape ecology e a specifici algoritmi, studiati dal Centro di Competenza sul Calcolo Scientifico, Centro di ricerca interdipartimentale dell’Università di Torino.